Come si svolgono la prima visita ed i controlli

La prima visita dura un'ora. Durante la prima visita è necessario conoscere bene le abitudini alimentari e lo stile di vita della persona.  

Viene effettuata la visita medica, vengono prese le misure antropometriche e, se possibile, viene fatta la plicometria per il calcolo della massa magra e della massa grassa.

Viene fatta una lezione di educazione alimentare perchè, purtroppo, la maggior parte delle persone non sa scegliere i giusti cibi e ha credenze errate su come si deve mangiare e su quali siano i cibi con maggiori calorie.

In base agli esami ematochimici, alla stima del fabbisogno calorico, allo stile di vita, verrà prescritta una dieta equilibrata che terrà conto delle abitudini del soggetto, ma si cercherà di correggere anche quelle abitudini ed errori alimentari che sono alla base dell'aumento del peso.

Verrà discusso dei possibili obiettivi raggiungibili in termini di peso (e soprattutto di grasso).

I controlli vengono fatti ogni 3-4 settimane e durano circa 30 minuti.

Si controllerà peso, misure, ci sarà di nuovo la visita medica e si discuterà della prescrizione dietetica e sul movimento svolto. Questo è, secondo me, l'aspetto più importante. Solo educando la persona ad una corretta alimentazione e ad corretto stile di vita si potranno ottenere risultati che durano nel tempo

Strategie per perdere peso e per mantenere la perdita di peso

Una diminuzione dell’introito calorico è la principale componente nutrizionale di un programma per la perdita di peso e per il suo mantenimento. 

Le diete ipocaloriche hanno dimostrato di potere ridurre il peso corporeo totale di un 8%, in media, in un periodo di tempo di sei mesi, con significative riduzioni della circonferenza addominale. Questi dati rappresentano valori medi e comprendono anche i soggetti che non perdono peso. Quindi una perdita di peso del 10% è, a livello individuale, un obiettivo plausibile.

La perdita di peso, quando si verifica, è caratterizzata dal 75% di massa grassa e dal 25% di massa magra. Un deficit calorico di 500-1000 kcal/die produce una perdita di peso di 500-1000 gr/settimana. Un deficit calorico di 300-500 kcal/die produce una perdita di peso di 250-500 gr/settimana.

Le diete fortemente ipocaloriche (<800 kcal/die) non sono raccomandate nei programmi di perdita di peso perché i deficit sono eccessivi e si possono verificare carenze nutrizionali a meno che non si faccia ricorso a integratori di vitamine e sali minerali. Inoltre, i trial clinici mostrano che le diete ipocaloriche sono altrettanto efficaci delle diete fortemente ipocaloriche per quanto riguarda la perdita di peso conseguita a distanza di un anno. 

Con le diete fortemente ipocaloriche è maggiore la perdita iniziale di peso, ma è maggiore anche il recupero. Inoltre, una riduzione rapida del peso non consente l’acquisizione graduale di nuove abitudini alimentari.  

Infine, i soggetti che seguono diete fortemente ipocaloriche sono a rischio maggiore di calcolosi biliare.

Con le diete ipocaloriche è più probabile ottenere una riduzione del peso corporeo se si tiene conto, nella costruzione del programma alimentare, delle preferenze individuali relative al cibo. Una terapia comportamentale efficace è la chiave per mantenere a lungo termine il peso. L’educazione alimentare è componente indispensabile per l’adattamento efficace alla dieta ipocalorica . Le attività educative dovrebbero mirare con particolare attenzione ai punti seguenti:

Valore energetico dei diversi alimenti

Composizione dei grassi, carboidrati (fibre alimentari comprese) e proteine

Lettura delle etichette di informazione nutrizionale per determinare il contenuto

calorico e la composizione degli alimenti

Cambiare abitudini negli acquisti preferendo alimenti ipocalorici

Preparare il cibo evitando di aggiungere ingredienti ipercalorici (grassi, olii)

Evitare un consumo eccessivo di alimenti ipercalorici (cibi ricchi di grassi e

carboidrati)

Assumere sempre quantità adeguate d’acqua

Ridurre le porzioni

Limitare il consumo di alcolici

Incontri clinici frequenti durante i primi sei mesi di un programma di riduzione del peso corporeo sembrano facilitare il raggiungimento degli obiettivi. Durante il periodo della perdita attiva del peso, visite regolari, almeno una volta al mese (preferibilmente più spesso, con obiettivi di rinforzo, incoraggiamento e controllo) facilitano la perdita di peso.

L’incremento dell’attività fisica è un’importante componente nella terapia per la  perdita di peso poiché porta ad un aumento del dispendio energetico . Inoltre può ridurre l’introduzione di cibo nei soggetti in Sovrappeso. L’attività fisica può essere utile a mantenere un peso desiderabile. Un’attività fisica sostenuta ha anche il beneficio di ridurre il rischio di patologia cardio-vascolare aggiungendosi ai benefici prodotti dalla sola riduzione del peso. Gli esperti suggeriscono che la progressiva riduzione del dispendio energetico dell’attività lavorativa, dei trasporti e della routine siano la principale causa di Obesità negli Stati Uniti. L’introito calorico totale non è aumentato negli ultimi decenni. Lo squilibrio del bilancio energetico che ha portato al Sovrappeso e all’Obesità è il risultato di una sostanziale riduzione nell’attività fisica e di conseguenza nel dispendio energetico giornaliero. D’altra parte queste ipotesi sono difficili da provare perché mancano dati sufficienti. Il ritorno ad un peso normale, in molti soggetti in Sovrappeso o con Obesità, richiede un maggior dispendio energetico e la via da seguire è programmare un aumento graduale dell’attività fisica

Fonte: Linee Guida Italiane Obesità LiGIO '99

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